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Ghisolfa
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La mwdgGhisolfa è un quartiere cite-ref-1[1] di Milano situato nella zona nord-ovest della città, appartenente al mwewMunicipio 8 a al NIL n. 70 "Ghisolfa". cite-ref-2[2]
L'area non è ben definita, ma con questo nome si indica solitamente la zona adiacente al mwgqmwggcavalcavia Bacula, più noto ai milanesi come mwgwPonte della Ghisolfa, che inizia dall'imbocco di mwhaviale Luigi Bodio e mwhqpiazzale Lugano.
Una parte del quartiere è nota anche come mwhwmwiazona Mac Mahon: essa comprende sia la zona immediatamente prima del ponte in direzione del centro cittadino, sia quella verso sud, che confina a ovest con la vecchia zona di mwiqVillapizzone e la mwigsua stazione, e a nord ovest, separata dalla ferrovia, con il quartiere della mwiwBovisa.
L'area prende il nome da un'antica cascina, facente parte del comune dei mwjqCorpi Santi.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
La Ghisolfa è un piccolo quartiere a prevalenza di edifici popolari, per larga parte successivamente integrati con case moderne della piccola e media borghesia. Il quartiere si sviluppò nei due dopoguerra lungo la massicciata ferroviaria delle mwlqFerrovie dello Stato e delle mwlgFerrovie Nord, derivando il suo nome dal preesistente toponimo longobardo mwlwGhisulfcite-ref-3[3], che dava il nome alle cascine Ghisolfa e Ghisolfetta collocate in prossimità del terrapieno della ferroviacite-ref-4[4]. Il mwoaponte della Ghisolfa fu terminato nel mwoq1941 (e allargato negli mwoganni novanta)cite-ref-5[5], e all'inizio degli mwpwanni sessanta venne idealmente prolungato lungo viale Monteceneri con la costruzione di mwqauna strada sopraelevata a quattro corsie che arriva fino a piazzale Stuparich.
La zona circostante piazza Prealpi, con i suoi palazzi ALERcite-ref-6[6], è un emblema della mwrgMilano popolare, tristemente famosa per le vicende criminali che ne hanno caratterizzato la storia negli mwrwanni novanta, con l'egemonia della cosca mwsa'ndranghetista dei mwsqDi Giovinecite-ref-7[7].
La zona è oggi caratterizzata da un'accentuata multietnicità.
Altre località
Quartiere Mac Mahon
L'area della Ghisolfa, compresa tra Via Mac Mahon, Viale Monte Ceneri, Via Grigna e Via Campo dei Fiori, è nota come mwuwQuartiere Mac Mahon. Questa zona è un complesso di mwvacase popolari, realizzate all'inizio del mwvqXX secolo.
Infrastrutture e trasporti
Il quartiere della Ghisolfa è attraversato da sud-ovest a nord-est dalla mwxwcirconvallazione esterna (della 90/91); il Cavalcavia Bacula, più noto ai milanesi come "Ponte della Ghisolfa", che collega Piazzale Lugano a Viale Monte Ceneri, è anch'esso parte della circonvallazione. Lungo il Viale Monte Ceneri, tra gli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo, è stata costruita la Sopraelevata Monte Ceneri per snellire il traffico lungo la circonvallazione; di questa si è, più volte, proposto l'abbattimento, per sostituirla con una galleria sotterranea.cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]
Nonostante il quartiere sia sorto attorno alla massicciata ferroviaria e delle mwaqFerrovie dello Stato e delle mwagFerrovie Nord, nel quartiere non si trovano stazioni ferroviarie. Nel quartiere non si trovano neanche stazioni della mwawmetropolitana.
Curiosità
• Nel mwda1911 venne costruita, a lato del ponte, la scuola elementare mwdqRinnovata, a cura di mwdgGiuseppina Pizzigoni: si trattava di una scuola sperimentale, ancora oggi esistente, con piscina e fattoria. Costituì uno di quegli esperimenti che animarono la ricerca didattica nell'area milanese nei primi decenni del mwdwXX secolocite-ref-10[10]cite-ref-11[11]. Alla Rinnovata insegnò anche mwgaPierina Boranga, scrittrice bellunese dei primi del '900.
• Il quartiere ha fornito l'ambientazione per molti racconti scritti da mwggGiovanni Testori, tra cui mwgwLa Gilda del Mac Mahon e mwhaIl Ponte della Ghisolfa, quest'ultimo è una famosa raccolta di racconti brevi.
• Il film mwhgmwhwRocco e i suoi fratelli (mwiaLuchino Visconti, mwiq1960), è tratto da mwigIl Ponte della Ghisolfa di Testori.
• Il quartiere è conosciuto anche fuori mwjaMilano per l'mwjqomonimo circolo anarchico frequentato da mwjgGiuseppe Pinelli e mwjwPietro Valpreda. Sebbene la sua denominazione mantenga ancor oggi il riferimento al quartiere di origine, fin dagli anni '70 il circolo ha stabilito la sua sede in una villetta di viale Monza, fra i quartieri di mwkaPrecotto e mwkqGorla.
Note
cite-note-11. ↑ Nel Comune di Milano, a differenza di quanto avviene per altre grandi città, (ad esempio Roma) il termine “quartiere” non ha attualmente un preciso significato amministrativo. Nel Medioevo e fino all’Ottocento, Milano, che ha una pianta circolare, prima delimitata dalla cerchia dei Navigli, poi dalle Mura spagnole, era ufficialmente divisa in Sestieri, ciascuno a forma di spicchio, corrispondenti alla sei antiche porte che si aprivano nelle mura. Oggi, invece, a Milano il termine “quartiere” viene usato nel linguaggio comune per indicare - approssimativamente - una zona cittadina che di solito ha confini non perimetrati ufficialmente e quindi mutevoli, anche nel tempo. Nel secondo dopoguerra il Comune ha suddiviso la città in venti zone, poi ridotte a nove, ciascuna denominata “Municipio”. Dal 2017 (Delibera di Consiglio comunale n. 35 del 13/03/2017) all'interno dei 9 Municipi, il Comune ha definito un’ulteriore suddivisione in 88 zone più piccole, perimetrate, dette “NIL” (Nuclei di Identità Locale), anche al fine di definire/perimetrare/denominare/numerare le zone cittadine finora dette “quartieri”.
cite-note-22. ↑ I NIL (Nuclei di Identità Locale) corrispondono alle “unità minime di programmazione” previste all'interno del PGT (Piano Governo del Territorio) del Comune di Milano. Vedi mappa e altre informazioni sui NIL in: mwmwhttps://geoportale.comune.milano.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=e52d990fec5f4fe38b2a4f7d2385962a
cite-note-33. ↑ Carlo Castellaneta, mwnwIl dizionario di Milano
cite-note-44. ↑ mwowVittore Buzzi, mwpaLe vie di Milano: dizionario della toponomastica milanese Hoepli Editore, 2005, ISBN 882033495X
cite-note-55. ↑ mwqqLe strade di Milano di Gian Luca Lapini
cite-note-66. ↑ mwrqmwrgmwrwALER, su mwsaaler.mi.it.
cite-note-77. ↑ mwtamwtqmwtgmwtwmwuaArrestato il boss della droga, scoppia la rivolta Corriere, 16 maggio 2007, su mwuqmilano.corriere.it. mwugURL consultato l'8 settembre 2010 mwuw(archiviato dall'mwvaurl originale il 18 luglio 2011).
cite-note-88. ↑ mwwamwwqmwwgCavalcavia Serra e Monte Ceneri: ma non è meglio abbatterli?, su mwwwaffaritaliani.it, 20 giugno 2017. mwxaURL consultato il 13 novembre 2017.
cite-note-99. ↑ mwyaGiannattasio Maurizio, mwyqmwygVia il ponte della Ghisolfa Arriva il tunnel anti-traffico, in mwywmwzaCorriere della Sera, 10 giugno 2004, p.mwzq 50. mwzgURL consultato il 13 novembre 2017.
cite-note-1010. ↑ Giuseppe Guzzo, mw0gScuola elementare addio, Rubbettino Editore srl, 2003, ISBN 8849805047
cite-note-1111. ↑ Lida Carmeli, mw1wLa scuola rinnovata alla Ghisolfa, La scuola ed, 1923
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